Respirazione nel Tai Chi

Nel parlare della respirazione nel Tai Chi, occorre subito sottolineare che si parla sempre di respirazione diaframmatica (non è per forza così in tutte le discipline, come ad esempio nello yoga dove viene utilizzata tutta la capacità polmonare).

Si possono però distinguere due tipi di respirazione, che io utilizzo per due scopi diversi: la respirazione taoista e la respirazione buddista, come nell’immagine:

Respirazione

Il primo tipo di respirazione è la respirazione taoista, anche detta diaframmatica inversa, tipica del Chi Gong. Inspirando si contraggono gli addominali e il muscolo pubococcigeo, espirando si rilascia la muscolatura dell’addome.

Il secondo tipo di respirazione è la respirazione buddista, cioè la classica respirazione addominale: quando inspiro gonfio il bacino, quando espiro contraggo i muscoli addominali e il muscolo pubococcigeo. Preciso che quest’ultimo è un muscolo che viene utilizzato per trattenere l’urina, o tirar su l’ano. Se questo tipo di respirazione deve avere contenuto marziale, allora c’è una piccola differenza rispetto alla figura: in fase di espirazione gli addominali spingono energicamente in fuori, piuttosto che in dentro.

Preciso che non sono gli unici due tipi di respirazione diaframmatica. Ad esempio chi suona strumenti musicali a fiato, quando inspira gonfia l’addome, quando espira spinge con i muscoli addominali verso il basso.

La respirazione taoista la uso quando medito, sia seduto sia in Zhan  Zhuang. E’ un modo di respirare che induce in maniera molto naturale alla calma mentale, in più diffonde in modo molto intenso il calore del Chi lungo il corpo. Lo uso ogni tanto durante la forma di Tai Chi, ma solo quando uso la forma per rilassarmi, per cercare la morbidezza. Quando con la forma cerco di allenare l’applicazione, quando la visualizzazione mentale è il confronto con l’avversario immaginario, allora la respirazione torna ad essere del secondo tipo.  Mi permette di imprimere più forza nel colpo o nella spinta.

Non so se quello che faccio sia giusto o sbagliato. Da un lato penso che la respirazione inversa debba avere a che fare in qualche modo con l’applicazione marziale, perché permette di muovere il Chi meglio, dall’altro lato però non ne trovo una reale efficacia quando devo applicare una tecnica.

Se ne potrebbe parlare ancora tanto di respirazione, in quanto l’argomento è vastissimo. Penso solo alla scuola di respirazione di Itsuo Tsuda. Non è naturalmente questo breve post il luogo dove esporre questi argomenti e non mi ritengo abbastanza esperto dal parlarne.

Una cosa molto interessante, invece, sarebbe un contributo da parte dei praticanti di tutte le arti marziali riguardo le metodiche di respirazione che vengono utilizzate e studiate. Personalmente mi piacerebbe molto se intervenisse qualche praticante di Tai Chi a conferma o a critica di quanto ho scritto.

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