Il Cammino

E’ da poco finita la lezione di yoga. Siamo tornati a casa e, mentre lei cucina, io vado a buttare la spazzatura. Nella breve camminata che faccio mi accorgo che cammino in un altro modo. Il mio corpo è rilassato ma il busto è eretto. Le mie ginocchia sono leggermente flesse e pronte a cambiare direzione. La camminata è lenta ma con ritmo. Le braccia seguono sciolte l’andamento avanti e indietro delle gambe. A comandare il tutto è il basso ventre. I muscoli addominali obliqui mi tengono dritto e sollevano alternativamente la gamba che avanza. Sembra quasi di fare step, non di camminare. Ho più consapevolezza del mio corpo e riesco a sentire l’azione di ogni muscolo.

Non ho mai camminato in maniera così piacevole.

Penso che la percezione di sé stessi sia il primo traguardo da raggiungere quando si praticano delle “discipline interne”. In questi tre anni, da quando ho iniziato il percorso di conoscenza di me stesso, la percezione che ho di me e dello spazio intorno è cambiata notevolmente. Il Tai Chi, la meditazione e lo Yoga mi stanno donando una nuova prospettiva. Non dico di aver raggiunto la perfetta percezione, non ho la presunzione di dire che ho raggiunto un traguardo. Sono contento del fatto che ad ogni giro di boa le possibilità e la bellezza del cammino aumentano.

Un bellissimo libro che parla di un percorso simile è “I movimenti del silenzio” di Gregorio Manzur. Lo consiglio a tutti i praticanti e non, a tutti i ricercatori del sé, a tutti coloro che cercano una Via, un Do, un Tao.

Namastè

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...