Unsu e l’esplosività calma

In questo periodo sto martellando particolarmente il kata UNSU che avevo visto superficialmente qualche tempo fa. La prima impressione che ho avuto è la marcata Esplosività di questo Kata che mi ha portato a riflettere sul grado di esplosività anche di tutti gli altri kata, permettendomi di trovare un ennesimo punto su cui riprendere lo studio di kata ormai lasciati indietro.

Quando si inizia la pratica del Karate-do non si è consapevoli del ritmo del kata in quanto la nostra concentrazione è dedicata alla memorizzazione del gesto ed i kata che si imparano per primi hanno dei ritmi molto fluidi. Col passare degli anni e soprattutto con l’introduzione dei kata superiori ci si trova di fronte a ritmi meno fluidi dove vengono inserite delle “pause” o “rallentamenti” attuati attraverso tecniche respiratorie o di forma (guardie o kamae), il punto che vorrei focalizzare in questo post è la ripartenza dopo la tecniche “lenta” che io credo debba avere una caratteristica fondamentale, appunto l’Esplosività.

In particolare questa esplosività l’ho vista marcata, può essere che ne abbia avuto coscienza particolare solo ora, nel kata UNSU.

Il significato del kanji che compone il nome del kata è “nuvola-mano” quindi possiamo intendere il nome del kata come “le mani come le nuvole” come si deduce inoltre da alcuni gesti tecnici del kata stesso. Si tratta di un kata proveniente dalla Cina che venne aggregato alla scuola di Naha-te. In seguito fu codificato anche a Shuri e trasmesso ai giorni nostri. Si dice che lo abbia introdotto a Okinawa il maestro Bushi Sakiyama e sia stato poi tramandato da Arakaki.

Riporto qui una versione di UNSU leggermente diversa dalla mia ma che rende bene il concetto di Esplosività:

Io credo che il concetto di esplosività non sia incentrato solamente nella fisicità del movimento e quindi sulla preparazione fisica atletica ma debba basarsi anche sull’esercizio del kime e quindi dell’utilizzo corretto della respirazione e del Ki che viene incanalato in una tecnica che deve essere potente, precisa, stabile per esprimere al meglio il gesto. Questo tipo di dinamica mi fa pensare al concetto di TECNICA UNICA, cioè di quel colpo o movimento solitario che è inizio e fine del combattimento o del kata, del resto in uno scontro per strada un solo movimento/colpo a segno con potenza, precisione e stabilità può decide, a favore di chi lo esegue, il risultato del combattimento. Ovviamente se già un kata è esplosivo avrà poi il suo massimo nel momento del Kiai dove l’esplosività fisica e quella spirituale si devono unire.

Mi chiedo, ci sono kata più esplosivi di altri? per ora UNSU a me è sembrato quello più esplosivo.

 

immagine tratta da: http://www.adampease.org/Tarrant/pictures/Unsu1999.jpg

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3 risposte a “Unsu e l’esplosività calma

  1. E’ sicuramente un kata esplosivo. Ti parlo da praticante di go-ju ryu, dove go e ju sta per duro e morbido. Il duro e il morbido sono l’essenza di questo stile, e la morbidezza e l’esplosività come le chiami tu, si devo armonicamente alternare, per questo è difficile trovare un kata che sia molto esplosivo e poco morbido. Un kata molto antico ma che sono riuscito a ritrovare è il Nepai, dello Tou’on-ryu, o Toon-ryu che a dir si voglia, la scuola di Naha nata da Juhatsu Kyoda, allievo che per primo imparò il Naha-te da Higaonna. Nel video che cito addirittura c’è l’imitazione del verso di un uccello e i movimenti passano da un fluido e lento incredibile ad una velocità ed esplosività micidiale. Guardatelo con calma fino alla fine:

    Chiedo scusa per la qualità del video ma è abbastanza vecchio e il kata è diverso dal Nepai che si tramanda oggi, sembra un Nepai più ancestrale, più “cinese” se mi lasciate la licenza. A me piace, voi che ne pensate?

  2. Sicuramente è un Nepai ancestrale. Meno “rigido”. Peccato davvero per la qualità che confonde alcuni movimenti… 😦
    L’esecuzione che vedo poi va capita meglio perchè ad esempio alcuni passaggi li avrei staccati maggiormente rallentandoli per poi appunto, ripartire in modo davvero esplosivo.
    Spero di non aver criticato un grande maestro ma, questa esecuzione, sinceramente non mi trasmette quel senso di esplosività di cui ho scritto.

  3. Ciò che chiami esplosività, la tradizione cinese la chiama Jin. La Jin, in parole molto povere, è la forza generata dal Chi. Questo video ne è un esempio:

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