I Mantra e il falegname

Ad inizio anno è venuto a casa il falegname. Chiacchierando gli ho detto di praticare TaiChi e lui, con la sua solita eloquenza di buon marchigiano, ha asserito di aver praticato yoga per diversi anni. Tra le varie cose, mi ha raccontato di curarsi il mal di gola e il raffreddore con dei Mantra. Lì per lì, mi son detto “ma questo è scemo…”. Fatto sta che la volta dopo che ci siamo visti mi ha preparato un bel foglietto con l’elenco dei 5 Mantra e mi ha spiegato come emettere questi suoni.

I 5 mantra sono dei monosillabi: Lam, Vam, Ram, Yam, Ham. Ho letto che corrispondono a dei centri di energia, o Chakra, posti lungo la linea centrale del corpo. Ricordano molto dei punti importanti dell’alchimia taoista. Ad esempio il mantra Vam corrisponde al Chakra SWADHISHTHANA che tanto assomiglia per posizione al DANTIAN cinese e all’HARA giapponese. L’intento del post però non è né un trattato di Yoga, né un confronto tra le diverse culture orientali: tutte cose interessantissime ma che non sarei in grado di capire ancorché prima di spiegare.

Fatto sta che all’epoca del fogliettino del falegname, quasi niente sapevo ancora del Chi e ancora non avevo letto il libro di DA LIU che mi spalancò la mente al Tao. Così al primo forte mal di gola (e ne ho sempre avuti di frequente), mi son seduto ordinato sul divano e ho iniziato a respirare profondamente e a emettere questi suoni in sequenza. Si deve usare solo la respirazione addominale e tenere l’espirazione più a lungo possibile, senza forzare l’uscita dell’aria, ma cercando di centellinare l’emissione del respiro. Il falegname mi ha anche precisato di emettere per lo stesso tempo la lettera A e la lettera M per ogni monosillabo. Ho dunque “praticato” il ciclo dei 5 mantra per una ventina di volte.

Risultato? L’indomani ero fresco come una rosa, come se il giorno prima non avessi avuto niente! Ma cos’è successo? Perché? Cosa ha fatto effetto? Ve lo dico subito: non lo so! Posso comunque raccontare quello che ho sentito durante l’emissione di questi suoni.

Innanzitutto, penso che il respiro lento non possa che far bene al corpo, lo rilassa e mette la mente nella predisposizione giusta per guarire, ma basta questo? Una cosa che ho notato fin dal primo ciclo di Mantra è una vibrazione che sale dallo stomaco e arriva alla gola. Può essere questa vibrazione una manifestazione del Chi (o Prahna come viene chiamato dai praticanti di yoga)? E’ stata la vibrazione a guarirmi così in fretta? Oppure semplicemente espirare con la bocca aperta fa pulire le proprie vie aeree? Oppure un effetto placebo? E può un semplice esercizio di emissione di suoni guarire un forte mal di gola nel giro di una nottata? Sicuramente porrò queste domande all’istruttore di yoga, ho infatti iniziato con la mia compagna proprio settimana scorsa un corso per neofiti. Sicuramente continuerò a recitare questi semplici monosillabi in presenza di raffreddore o mal di gola, come ormai faccio da allora. C’è qualcuno che può confermarmi che pratica regolarmente i mantra (magari in maniera un po’ più informata di me)?

Preciso infine che non sono un medico, perciò non prendete questo blog come bugiardino per medicine alternative. Descrivo quello che accade a me con l’intento di condividerlo con gli altri e conoscere le esperienze di altri. Non voglio insegnare niente a nessuno e tanto meno penso che quelli che funziona su di me possa funzionare sugli altri.

Annunci

Una risposta a “I Mantra e il falegname

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...